Si potrebbe dire, succede anche nelle migliori famiglie.
Molti utenti mac os X negli ultimi giorni si sono trovati con la cartella principale completamente vuotata.
Non è un virus, non è un hack. Solo l'ultimo bug di Mac OS X 10.6, nome in codice "Snow Leopard".
Si legge sul sito apple, il sistema operativo "più evoluto al mondo" (può essere), "accuratamente messo a punto" non direi.
Fatto sta che se dovesse saltarvi in mente di fare il logon (anche per sbaglio) con un utente "guest", prima di sloggarvi forse fareste bene a spegnere il computer senza riavviare (premendo il pulsante di accesione per qualche secondo).
Infatti al logout tutti i dati di tutti gli utenti vengono cancellati, come sarebbe previsto per il solo utente "guest" (ospite, appunto).
E' un bug macroscopico, terrificante, roba da far accapponare la pelle... eppure anche in apple ci sono caduti.
Come si può verificare in molti forum, la cosa ha colpito molti ignari utenti.
Onde evitare questo spiacevolissimo incidente (ancor più se non si ha un backup!), conviene quindi:
1) Effettuare uno (o più) backup, utilizzando l'ottimo "time machine" (il miglior software di backup di tutti i tempi, senz'altro), su un disco esterno o magari anche su più dischi esterni.
2) Disabilitare l'utente guest, o cancellarlo
3) Alternativamente, creare un utente non-amministratore con tutte le opzioni di "parental control" attive (?)
Qualora ci siate già cascati, se avete un backup time machine recente, buon per voi. Altrimenti dotarsi di un software di Data Recovery (come indicato nell'articolo più sotto citato), coscienti però che ormai il danno è fatto e non è detto che si riescano a risolvere tutti i problemi...
Questo incidente deve insegnarci qualcosa:
1) Ogni software è imperfetto, senza esclusione. Non è importante quanto un'azienda o una software house sia rinomata, famosa o affidabile, l'incidente è sempre dietro l'angolo.
2) Le guerre di religione non hanno senso, Microsoft o Apple sono possibilità di uno stesso mercato, ciascuna con i suoi pro e i suoi contro, non c'è un impero del male e uno del bene... Occorre scegliere lo strumento secondo le proprie esigenze
3) Non possiamo affidare la nostra vita alla tecnologia. L'affidabilità del "sistema" Apple non ci garantisce da incidenti o da imprefezioni dello stesso. La tecnologia non è mai perfetta, ma è soggetta alle leggi della statistica e della natura, per cui prima o poi un problema si verificherà; è compito della tecnologia minimizzare il rischio di tale incidente.
4) Guardando avanti, non possiamo affidare noi stessi neppure a lungo termine. Prima di abbandonare una tecnologia "vecchia" per una nuova, occorre fare delle valutazioni. La carta stampata, per esempio, garantisce la fruibilità del messaggio per tutta l'esistenza del genere umano, o almeno finché la lingua non sarà dimenticata e la scrittura un mezzo di comunicazione.
5) Niente sostituisce un buon vecchio backup, fatto come si deve!
Meditate gente, meditate.
PS: Per chi fosse interessato ad approfondire,
questo articolo tecnico spiega a brevi linee la natura del problema