martedì, 10 novembre 2009

Liberi Professionisti, again

Per chi avesse ancora in mente la leggenda del "libero professionista" che lavora per sé e non per gli altri, consiglio di leggere l'illuminante articolo del corriere, in particolare l'ultimo paragrafo (o gli ultimi due).
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giovedì, 05 novembre 2009

Barbareschi e le grandi leggi

Sottotitolo: Lo sconfinato ego dei politici.



Barbareschi risponde a Gian Antonio Stella sul Corriere riguardo le critiche a proposito delle sue assenze alla camera che ammontano al 52,5% circa.

Dopo essersi lamentato dello stipendio insufficiente ("dopo aver pagato i collaboratori messi in regola, non è che resti molto" degli oltre 23.000 euro mensili che gli spettano), Barbareschi si "vanta" di aver presentato 3 proposte di leggi sulla pedofilia, di cui uno è particolarmente orgoglioso, quella, cioè che istituisce la giornata nazionale contro la pedofilia.

Ora... ammettiamolo... non è che sia gran cosa.

La legge sul divorzio, sull'aborto, sulla parità dei diritti, è una gran legge.

Quella di Barbareschi è una legge che a mio modestissimo parere, rasenta l'inutilità completa.

On. Barbareschi, forse dovrebbe, prima di giudicare il Suo proprio operato, fare un bagno di modestia. Altrimenti, quello sì, diventa facile populismo.
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categorie: politica, cazzari, biomasse
mercoledì, 04 novembre 2009

Crocifissi

Io tutto sto can-can sul crocifisso non lo capisco.

Come chi mi conosce sa, io sono cattolico, praticante con i miei limiti.

Ma cerco anche di essere una persona pratica, mentalmente aperta. Cerco di capire, e venire incontro, le esigenze e le idee degli altri.

A me il crocifisso in aula, non ha mai dato fastidio.

Ma non mi sarei mai sentito offeso se un compagno di classe avesse chiesto di rimuoverlo. Certo, non avrei capito il motivo, e tutt'ora non capisco il perché rimuovere questo simbolo.

A mio parere tutta questa polemica con Strasburgo e tutto il resto è inutile e sterile.

L'approccio davvero maturo sarebbe quello di rimuovere il crocifisso se qualcuno si impone per rimuoverlo. In caso contrario, dovrebbe prevalere la tradizione di lasciarlo.

Questo approccio avrebbe il vantaggio di aprire anche il confronto con le persone che credono in modo diverso, per capire il perché di questa posizione contro il crocifisso. Il dialogo non è mai inutile, anzi, quest'atteggiamento darebbe un'immagine aperta e "ripulita" del cristiano cattolico, disposto al dialogo, al confronto costruttivo, e mentre l'imposizione del simbolo darebbe soltanto un'idea di una cultura repressiva, bigotta, retrograda. Quello che molte persone, laiche come di religioni diverse, ci contestano.

E' così semplice, e sarebbe un segno di intelligenza e disponibilità.

Pensiamoci.
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giovedì, 29 ottobre 2009

Vendetta in punta di fioretto

Meriterebbe una standing ovation il documento ufficiale con il quale il governatore della California Arnold Schwareznegger ha bocciato una proposta di legge di un certo politico con il quale aveva avuto qualche screzio.

Non credo ci sia molto da aggiungere... Guardate i capilettera...







postato da: HappyCactus alle ore 10:02 | link | commenti (2) | commenti (2)
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venerdì, 23 ottobre 2009

Si fa presto a dire "denunciamo"....

La notizia della richiesta da parte del ministro Alfano di denunciare i partecipanti al gruppo facebook "Uccidiamo Berlusconi" è, a conti fatti, abbastanza ridicola.

Parliamo dal punto di vista strettamente tecnico, senza alcuna rilevanza politica.

Il gruppo Facebook incriminato contava, a ieri, 25.000 iscritti. Il ministro Alfano ha commentato che "saranno denunciati tutti i partecipanti a quel gruppo".

Vediamo dunque come si svolgerebbero i fatti nel caso in cui fosse dato seguito, seriamente, a tale commento.

Per prima cosa, verrebbero depositate le 25.000 denunce, presumibilmente verso ignoti; poiché un profilo su facebook non garantisce l'identità della persona, l'autorità giudiziaria dovrebbe provvedere all'identificazione degli iscritti al gruppo.

Quindi dovrebbero partire 25.000 rogatorie internazionali verso la società che gestisce facebook, sita negli Stati Uniti, la quale, dopo un tempo tecnico (ammesso e non concesso che lo facciano senza un mandato di un giudice del proprio stato), fornirebbero una quantità di dati di accesso in cui alla singola iscrizione sarebbe associato un numero di identificazione (IP) e una data ed ora.

Tale indirizzo IP non identifica la persona che ha effettuato l'acceso, ma solo la macchina che ha interagito con il server di facebook. Per semplificare la questione, faccio solo presente che attualmente i server facebook sono circa 60.000. Ciascuno dei quali può aver interagito singolarmente una o più volte con lo stesso utente. Ma questo è un problema dei gestori di Facebook.

Comunque, supponiamo che l'autorità inquirente si ritrovi con questa lista di 25.000 associazioni NomeUtente / IP / Data e Ora relative alle iscrizioni.

Al fine di associare la persona al fatto (in un procedimento penale deve esserci un nesso di causalità tra un fatto specifico e l'azione di una persona specifica), dovranno partire 25.000 richieste ai vari provider internet per sapere a chie era intestata la linea associata, in quel momento (data e ora), quell'indirizzo IP. Questo al fine di capire la provenienza del contatto.

Quindi i vari gestori, Telecom Italia, Infostrada, H3G, Fastweb eccetera, si ritroveranno a fornire questi 25,000 nominativi, ricavandoli dai propri log.

Ora, avremo una serie di nominativi di intestatari di questa linea. Ci sarà il Sig. Rossi, la Sig.ra Bianchi, un tale Abdul, un sig. Smith residente all'estero, e una serie di aziende private e pubbliche.

Una buona parte di questi utenti, infatti, si saranno iscritti al gruppo probabilmente dal computer del lavoro, rigorosamente durante i 5 minuti di pausa.

Comunque, dovranno essere recapitati 25.000 richieste a ciascun intestatario di linea, per sapere chi era collegato a quella utenza.

Infatti l'intestatario della linea difficilmente sarà, per pura questione probabilistica, l'autore dell'iscrizione. La succitata sig. Bianchi sarà la madre di due studenti universitari, che magari condividono il pc.

Non si tratta ovviamente di un ostacolo insormondabile, poiché una buona parte di questi utenti si sarà firmata con nome e cognome.

Non troppo diversa la questione con le aziende.

A questo punto si potranno iniziare i procedimenti giudiziari.

Fermi tutti però. Un avvocato difensore per prima cosa obietterà che non è dimostrato che l'iscrizione ad un gruppo facebook costituisca un reato. Si fa presto a premere cliccare su un link sbagliato, ciò che l'accusa deve dimostrare è la volontà di aderire al gruppo. Quindi chi non ha rilasciato commenti sul sito è quasi automaticamente scagionato.

Tuttavia anche chi avesse rilasciato un commento sul gruppo può, tranquillamente, chiedere che sia dimostrato che il commento è stato effettivamente rilasciato da lui.

Le password si rubano, le connessioni si violano, i computer si prestano. E non sta al difensore accusare qualcun altro: è sufficiente che si dica, non sono stato io, il profilo mi è stato rubato.

A questo punto, per dar corpo alle accuse, l'unica strada è quella di periziare il computer dell'indagato.

Dovranno quindi partire 25.000 ordini di sequestro probatorio, con 25.000 esecuzioni degli stessi, 25.000 perizie tecniche di parte, alle quali ciascun avvocato risponderà con una perizia di parte e presumibilmente il singolo giudice richiederà una ulteriore perizia d'ufficio.

Le quali perizie probabilmente dimostreranno che si, la richiesta di iscrizione e/o il commento è partito da quella macchina.

Tuttavia non sarà dimostrato il nome di chi era seduto alla tastiera, per cui, un gran numero di avvocati eccepirà che effettivamente, il computer è stato lasciato incustodito.

Infatti, mentre per crimini più gravi, quali pedofilia o terrorismo, solitamente non si va a colpire il singolo fatto, ma una fattispecie più complessa, in cui l'indagato perpetra un crimine per un periodo di tempo più lungo, magari intessendo rapporti con complici, dunque sul reperto sarà possibile riscontrare ulteriori prove (foto, mail, log di chat...), qui si sta parlando di un crimine isolato alla singola persona: quelle persone iscritte a facebook, magari che hanno scritto frasi in cui si auguravano la morte dolorosa del premier, di certo non andavano a raccogliere documentazione su come ucciderlo effettivamente, quindi è matematico che sarà impossibile reperire sulle loro macchine ulteriore prove sull'effettiva volontà di colpire, e quindi, sarà impossibile inchiodarlo inequivocabilmente alle proprie responsabilità.

Con prove così flebili, ciascun giudice dovrà archiviare il procedimento, non essendo possibile chiarire chi ha effettivamente perpetrato il crimine.

Avete capito che un simile sforzo a fronte di un esito così improbabile è a dir poco ridicolo.

Spero che il ministro Alfano se ne sia reso conto.



In ogni caso, a scanso di equivoci, si sappia che mi occupo anche di perizie tecniche informatiche. Non si sa mai, non provo grande fiducia nell'intelligenza umana.



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lunedì, 19 ottobre 2009

Dilemma (ma neanche tanto)

E' un po' che ci penso, vorrei prendermi un iPod un po' più consistente del Nano da 4Gb che ho regalato, l'anno scorso, a mia moglie.

Sono però terribilmente indeciso.

Da una parte mi attira moltissimo il touch, con il suo touchscreen e la sua connettività wifi, la possibilità di leggere le email e di sfogliare il web in ogni stanza della casa...

Dall'altra mi dico che gli 8Gb di partenza sono pochini, forse i 32 sono accettabili come dimensione, ma allora perché non pensare ad un classic? anche un 80Gb sarebbe sufficiente, i 160 di quelli nuovi sono davvero esagerati...

Quale scegliere?

Per intanto sto sfogliando ebay per qualche occasione dell'ultimo minuto, ho scoperto che c'è un commercio anche di quelli rotti (che non sono poi assolutamente difficili da riparare, anzi!), e che comunque i prezzi sono notevoli anche per questi...



ipod touchIpod Classic
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categorie: tecnologia, cazzeggio, geekworld
giovedì, 15 ottobre 2009

Ma davvero la bacciatura della cosiddetta legge "anti-omofobia" da parte di frange "impazzite" dell'opposizione, stupisce i vertici e gli elettori del Partito Democratico?

Questo intervento della sig.ra Binetti a Tetris dovrebbe chiarire molti aspetti.

In particolare consiglio i minuti da 21 in poi, quando la Binetti pare esaltare l'ideologia del cilicio.

Lascio a voi le considerazioni.

Dico solo che, fermi restando i commenti di Grillini in proposito (ad ognuno il suo sadomasochismo), a me i discorsi della Binetti fanno, come dire, un po' paura.









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categorie: biomasse
mercoledì, 14 ottobre 2009

Dal manuale del bravo riciclatore

Segnalo un articolo de "L'antefatto", blog del giornale "Il fatto quotidiano", che illumina molti punti oscuri (ma non sorprendenti) riguardo il famigerato scudo fiscale.

Due anni fa, il popolo era scagliato contro la "casta", ad oggi, della "casta" non si parla più. Per quale ragione? Cambiato il governo, cambiata la morale, forse?
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martedì, 13 ottobre 2009

Apple: cosa posso cancellare oggi?

Si potrebbe dire, succede anche nelle migliori famiglie.

Molti utenti mac os X negli ultimi giorni si sono trovati con la cartella principale completamente vuotata.

Non è un virus, non è un hack. Solo l'ultimo bug di Mac OS X 10.6, nome in codice "Snow Leopard".

Si legge sul sito apple, il sistema operativo "più evoluto al mondo" (può essere), "accuratamente messo a punto" non direi.

Fatto sta che se dovesse saltarvi in mente di fare il logon (anche per sbaglio) con un utente "guest", prima di sloggarvi forse fareste bene a spegnere il computer senza riavviare (premendo il pulsante di accesione per qualche secondo).

Infatti al logout tutti i dati di tutti gli utenti vengono cancellati, come sarebbe previsto per il solo utente "guest" (ospite, appunto).

E' un bug macroscopico, terrificante, roba da far accapponare la pelle... eppure anche in apple ci sono caduti.

Come si può verificare in molti forum, la cosa ha colpito molti ignari utenti.

Onde evitare questo spiacevolissimo incidente (ancor più se non si ha un backup!), conviene quindi:



1) Effettuare uno (o più) backup, utilizzando l'ottimo "time machine" (il miglior software di backup di tutti i tempi, senz'altro), su un disco esterno o magari anche su più dischi esterni.

2) Disabilitare l'utente guest, o cancellarlo

3) Alternativamente, creare un utente non-amministratore con tutte le opzioni di "parental control" attive (?)



Qualora ci siate già cascati, se avete un backup time machine recente, buon per voi. Altrimenti dotarsi di un software di Data Recovery (come indicato nell'articolo più sotto citato), coscienti però che ormai il danno è fatto e non è detto che si riescano a risolvere tutti i problemi...



Questo incidente deve insegnarci qualcosa:



1) Ogni software è imperfetto, senza esclusione. Non è importante quanto un'azienda o una software house sia rinomata, famosa o affidabile, l'incidente è sempre dietro l'angolo.

2) Le guerre di religione non hanno senso, Microsoft o Apple sono possibilità di uno stesso mercato, ciascuna con i suoi pro e i suoi contro, non c'è un impero del male e uno del bene... Occorre scegliere lo strumento secondo le proprie esigenze

3) Non possiamo affidare la nostra vita alla tecnologia. L'affidabilità del "sistema" Apple non ci garantisce da incidenti o da imprefezioni dello stesso. La tecnologia non è mai perfetta, ma è soggetta alle leggi della statistica e della natura, per cui prima o poi un problema si verificherà; è compito della tecnologia minimizzare il rischio di tale incidente.

4) Guardando avanti, non possiamo affidare noi stessi neppure a lungo termine. Prima di abbandonare una tecnologia "vecchia" per una nuova, occorre fare delle valutazioni. La carta stampata, per esempio, garantisce la fruibilità del messaggio per tutta l'esistenza del genere umano, o almeno finché la lingua non sarà dimenticata e la scrittura un mezzo di comunicazione.

5) Niente sostituisce un buon vecchio backup, fatto come si deve!



Meditate gente, meditate.



PS: Per chi fosse interessato ad approfondire, questo articolo tecnico spiega a brevi linee la natura del problema
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martedì, 06 ottobre 2009

Ghedini, 5 in diritto penale

Ghedini, a proposito del Lodo Mondadori: "È un tentativo paradossale di rileggere gli atti del processo penale che avevano visto Berlusconi completamente estraneo a tale vicenda"



Non diciamo cazzate: Berlusconi fu assolto per prescrizione, ossia perché i fatti risalivano troppo indietro nel tempo. Non era affatto estraneo, altrimenti sarebbe stato assolto perché "il fatto non sussiste".

All'esame di diritto Penale Ghedini sarebbe stato bocciato, con una frase simile.
postato da: HappyCactus alle ore 09:54 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cazzari, biomasse

Chi sono

Utente: HappyCactus
Nome: Federico
sono un ingegnere elettronico, veneziano di nascita ma veronese per amore della mia Cecilia.

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